Neologismi – curiosità

In soli dieci anni, dal 2008 al 2018, sui giornali italiani sono comparsi oltre 3500 neologismi, parole nuove, a volte completamente inventate.

Sul totale dei neologismi italiani, i termini inglesi sono schizzati dal 10 al 20,11 percento. Antibufale, figaggine. Ma anche Var e triplete. Ogni anno lo Zingarelli, il Vocabolario della lingua italiana edito da Zanichelli, racconta un pezzo di Italia: e ogni anno si aggiorna con nuove voci. Che non sono solo espressioni, modi di dire e sinonimi che rendono più ricco l’italiano, ma rappresentano il contesto sociale e culturale da cui provengono.

Tra il 2008 e il 2018, sui giornali italiani sono più che raddoppiati, rispetto al decennio precedente.

Entrano quest’anno anche voci che descrivono la società: quella del salottismo (il fenomeno delle riunioni nei salotti mondani. La frequentazione di tali salotti) e dei vipparoli (frequentatore del mondo vip), ambienti che sono pieni di figaggine (nel gergo giovanile, caratteristica di chi o di ciò che piace). Si diffonde l’abitudine a spoilerare (anticipare alcuni dettagli della trama di un film, o soprattutto di una serie tv, rovinando quindi l’effetto sorpresa). E quella, ben peggiore, di stalkerare (molestare insistentemente qualcuno sottoponendolo a stal-king).

Lo sport – e in particolare il calcio – ha un suo affermato potere mediatico: così a soli due anni dalla sua introduzione, la Var (sigla di Video Assistant Referee – ovvero la tecnologia che consente all’arbitro di rivedere un’azione al replay) è entrata nell’immaginario collettivo e di conseguenza nel linguaggio comune. E viene accolta nello Zingarelli 2019. Insieme a un’altra voce del calcio, il triplete, cioè la vittoria ottenuta da una squadra, nel corso dello stesso anno sportivo, nelle tre competizioni principali. Sempre dallo sport, molte le voci prese dal basket, da lay up a imbucata, da pick and roll a pitturato: quest’ultimo termine indica l’area di forma rettangolare sotto il canestro, nella quale un giocatore in attacco non può rimanere più di tre secondi.

A giudicare dalle new entry dei dizionari più famosi d’Italia, potremmo dire che d’italiano vero e proprio è rimasto davvero poco, personalmente ne traggo svantaggio per tradizione e cultura personale ma d’altra parte, bisogna rimanere aggiornati no?

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